Assicurativi e Smart Working, parte oggi la trattativa

Da Sole24ore – Un buono pasto verr√† corrisposto regolarmente per le giornate in smart working. Gli strumenti di lavoro e la connessione sono garantiti dall’azienda. L’utilizzo di strumenti propri, per l’espletamento dell’attivit√†¬† resa in smart working, pu√≤ avvenire solo con il consenso dell’interessato, per brevi periodi di tempo e dietro corresponsione di un’indennit√†. A dirlo sono i sindacati dei lavoratori delle assicurazioni (Fna, Fisac, First Cisl, Uilca e Snfia) nella piattaforma che presenteranno domani ad Ania e che potrebbe essere la breccia nazionale e di settore nel muro dei ristori da smart working. Dal buono pasto alla tecnologia.

Il 95% è in smart working
I lavoratori delle assicurazioni si pre¬≠parano a una prima parte del 2021 fatta, soprattutto per i centri direzionali, di home working. Oggi, come racconta Luca Esposito, segretario nazionale della Fisac Cgil, responsabile del settore, possiamo dire che¬ęil 953degli assicurativi sta lavorando da casa¬Ľ. Nonostante il settore sia tra quelli che contano molte societ√† con gli accordi aziendali pi√Ļ avanzati sullo smart working, non si √® mai dotato di un protocollo nazionale, come hanno fatto le banche nell’ultimo rin¬≠novo del contratto collettivo nazionale di lavoro. O le telecomunicazio¬≠ni.I sindacati hanno una¬† loro piatta¬≠forma che si pu√≤ considerare a tutti gli effetti ¬ęil punto di ingresso della trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale scaduto alla fine del 2019. Sulla piattaforma per il contratto ci sono stati diversi incontri di sigla, ma non √® ancora pronta – dice Esposito -. In questi mesi l’attivit√† sindacale ha avuto come priorit√† la salute e la sicurezza su cui abbiamo condiviso con Ania un protocollo nazionale e l’accordo quadro per l‚Äôaccesso al Fondo di Solidariet√† parte ordinaria con un approccio costruttivo e sistemico. In questi mesi per√≤ i lavoratori del settore hanno sperimen¬≠tato una modalit√† di lavoro che ha poco a che fare con il lavoro agile come da previsioni della legge 81-2017. Semmai, vengono di fatto applicate logiche gestionali molto simili a quel¬≠le che governano la presenza fisica negli uffici. √ą per questo che riteniamo sia arrivato il momento di guar¬≠dare avanti e di avere una cornice na¬≠zionale, uguale per tutti¬Ľ.

La piattaforma nazionale
Il negoziato parte nel momento in cui sono ancora aperti e in trattativa due dei pi√Ļ importanti integrativi del settore e cio√® quello di Generali e di Uni¬≠polSai che da sole rappresentano una fetta consistente degli addetti. Fna, Fisac Cgil, First Cisl, Uilca e Snfia spiega¬≠ no che ¬ęper garantire omogeneit√† al comparto diventa imprescindibile creare una disciplina nazionale, una cornice di regole e principi, uguali per tutti¬Ľ. Vediamole. Innanzitutto l‚Äôadesione allo smart working dovr√† avve¬≠nire solo su base volontaria, con pre¬≠cedenza per chi ha esigenze partico¬≠lari, come disabilit√†, Legge 104, figli minori, forte distanza tra residenza e sede di lavoro. Niente lavoro a di¬≠stanza al 100%, il tempo massimo do¬≠vr√† essere 10 giorni al mese. La sede dove lavorare potr√† essere la casa, ma anche altro luogo, purch√© risponda ai requisiti di idoneit√†, sicurezza e ri¬≠servatezza. Al lavoro svolto in smart working dovranno essere applicati il contratto Ania e tutti gli accordi aziendali e di gruppo. Lo smart working non sposta nulla rispetto all‚Äôorario di lavoro e nemmeno rispetto datore di lavoro. Le comunicazioni di lavoro possono avvenire solo attra¬≠verso i canali aziendali e nel rispetto dell’attivit√† lavorativa.

I ristori
Nella piattaforma sindacale, come detto, trovano spazio anche alcuni dei temi pi√Ļ dibattuti in questa fase, ossia buoni pasto e ristori tecnologici. Per i sindacati delle assicurazioni il buono pasto dovr√† essere corrisposto regolarmente per le giornate di smart working, gli strumenti di lavoro e la connessione vanno garantiti dal¬≠l’azienda, mentre l’utilizzo di stru¬≠menti propri, per l’espletamento del¬≠l’attivit√† in smart working, pu√≤ avve¬≠nire solo con il consenso dell’interes¬≠sato, per brevi periodi di tempo e dietro corresponsione di un’indennit√†. In smart working vale l’orario di lavoro e non √® consentito il lavoro straordinario. Per gli smart worker vanno inoltre previste sia la copertura Inail che la copertura assicurativa equivalente. Questa modalit√† di lavo¬≠ro dovr√† garantire i diritti sindacali e la tecnologia necessaria per garantire la comunicazione tra i sindacati e i lavoratori, la partecipazione alle assemblee sindacali in modalit√† online, con la possibilit√† di votare. Verr√† infi¬≠ne istituito un osservatorio paritetico con il compito di discutere le esigenze che via via si manifesteranno.

Primo passo verso il contratto 
Questa piattaforma assume una va¬≠lenza particolare per i lavoratori e le aziende del settore perch√© vuole essere il primo passo nel dialogo dei sindacati con Ania per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro. Stefano Quintab√†, segretario ge¬≠nerale degli autonomi della Fna, suc¬≠ceduto a fine gennaio del 2020 a Dan¬≠te Barban, dice che ¬ęi contatti tra sigle sul contratto nazionale sono iniziati gi√† a fine del 2019 ma la pandemia ha spostato l’attenzione su altri temi. Non dimentichiamoci che le assicurazioni sono state considerate un servizio pubblico essenziale. Per questa fase di emergenza abbiamo assistito allo svolgimento dello smart working 5 giorni su 7 per 8 ore al giorno, ma siamo in un regime emergenziale. Passata questa fase abbiamo pensato che tutti dovremo pensare a come tornare a modalit√† lavorative con equilibri diversi da quelli attuali. Se lo smart working rimarr√† la modalit√† prevalente si dovr√† pensare a come regolamentarlo in modo che si abbia una disciplina omogenea per il setto¬≠re¬Ľ. Quanto al rinnovo nel suo complesso ¬ędovremo concentrarci su al¬≠cune tematiche di manutenzione del contratto, senza prescindere dal no¬≠do pi√Ļ importante, la parte economi¬≠ca, visto che il settore √® sano nei fondamentali¬Ľ, aggiunge Quintab√†.

Priorità smart working e aumento 
Una linea su cui concorda anche Roberto Garibotti, segretario nazionale della First Cisl, per il quale ¬ęnon era pensabile rinnovare un contratto na¬≠zionale con due contratti aziendali come Generali e UnipolSai aperti. La piattaforma non esiste ancora, anche se appena scaduto l’ultimo contratto ci siamo posti il tema.¬† Per ora comin¬≠ciamo a regolamentare lo smart working. l contenuti della piattafor¬≠ma sono stati definiti anche vedendo l’evoluzione dello strumento durante la pandemia Un’evoluzione che ci ha messo di fronte alla necessit√† di rego¬≠lamentare lo strumento a livello na¬≠zionale. Abbiamo capito che se que¬≠sta modalit√† di lavoro diventer√† strutturale √® necessario che ci sia una cornice generale. Ampliando il ragio¬≠namento al rinnovo del contratto na¬≠zionale, dopo che l’ultimo contratto ha portato a una vera e propria ri¬≠scrittura dell’articolato con molte novit√† soprattutto per l’orario e l’area contrattuale, nel prossimo contratto ci concentreremo sulle nuove modalit√† di lavoro e sulla parte economica che resta¬† prioritaria¬Ľ.
Ania al momento non rilascia di­chiarazioni ma, secondo quanto riferiscono le organizzazioni sindacali, ha dichiarato la massima attenzione verso la richiesta sindacale e ha dato disponibilità ad aprire un tavolo di confronto. Domani primo round. Da remoto, of course.

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