Antiriciclaggio: l’intestazione fittizia

Il reato di riciclaggio assorbe il trasferimento illecito di valori. Con Sentenza n.38141 la Corte di Cassazione ha esaminato l’acquisto di un immobile in località turistica pagato, in rate mensili, con denaro provento di una bancarotta di altro Soggetto.

Secondo i Giudici di legittimità è palese il reato di riciclaggio commesso dall’intestatario dell’immobile, in quanto ciò pur non concretizzandosi nel compimento di atti dispositivi è comunque idoneo ad ostacolare l’identificazione del denaro.

Per quanto riguarda l’assorbimento del reato di trasferimento fraudolento di valori in quello di riciclaggio è dovuto al fatto che il reato di riciclaggio è un reato unico a formazione progressiva ed a forma libera, la cui condotta alla sua base può consistere anche in una pluralità di distinti atti in sé anche leciti, realizzati a distanza di tempo l’uno d’altro, purché unitariamente riconducibili all’obbiettivo comune al quale sono finalizzati, ossia l’occultamento della provenienza illecita del denaro.

Nel caso esaminato il reato di riciclaggio è stato messo in atto con più passaggi, a partire dal versamento in conto corrente (utilizzato per pagare le rate dell’immobile) del denaro provento della bancarotta.

 

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