Equitalia Sud: aggiornamento sull’incontro del 15 luglio

By: Norman B. Leventhal Map CenterCC BY 2.0

Il 15 luglio scorso abbiamo incontrato l’azienda per proseguire il confronto su incontro annuale, formazione, giudizi professionali.
Per l’occasione abbiamo contestato alla delegazione aziendale la mancata applicazione di quanto previsto, benché maturato a tutto gennaio 2014, nelle contrattazioni pregresse e per denunciare la mancata erogazione della prestazione aggiuntiva ai quadri direttivi oggetto di inquadramento da CCNL.

Nello specifico:

Nell’ambito del piano sportelli 2015, abbiamo evidenziato l’inadeguatezza delle soluzioni al momento prospettate per la provincia B.A.T. dall’azienda: ci risulta incomprensibile come si possa ipotizzare la dismissione dell’attuale sede di Barletta e come si pensi di poter utilizzare, ampliandone l’organico, l’attuale sede di Trani, giĂ  oggi al di sotto degli standard di funzionalitĂ  e sicurezza. Nell’evidenziare inoltre come sia stata sottovalutata l’importanza strategica di presidiare una provincia costituita da oltre 380.000 abitanti, abbiamo espresso la necessitĂ  che nessuna lavoratrice o lavoratore debba patire il trasferimento ad altra sede provinciale. Anche in questa, come in situazioni analoghe, deve prevalere il buonsenso che finora ha consentito che fosse il lavoro ad andare verso il lavoratore e non viceversa.

Sulla formazione, nel ribadire che il confronto debba svolgersi per tempo, abbiamo espresso la necessitĂ  che la cosiddetta autoformazione avvenga – per non essere lasciata al caso ed all’improvvisazione – in data, ora e luogo definiti e comunicati preventivamente all’interessato. Inoltre, abbiamo richiesto che la partecipazione al corso specialistico UNCAT sia resa disponibile ad eventuali colleghe/i del settore contenzioso non precedentemente coinvolti. In tema contenzioso risulta inoltre che la formazione di base a suo tempo richiesta ed accordata non sia stata ancora effettuata in taluni territori: riteniamo tale ritardo ingiustificato, perchĂ© l’utilizzo di risorse non addestrate e/o adeguatamente formate eleva in modo inaccettabile il rischio professionale individuale ed incide negativamente sulla qualitĂ  del lavoro.

In merito alle valutazioni professionali, abbiamo chiesto che il processo di costruzione della nota di qualifica sia certo, verificabile, trasparente. Per questo motivo abbiamo espresso l’esigenza che i cosiddetti colloqui di feedback previsti dal CCNL siano tre nel corso dell’anno e vengano certificati da valutatore ed addetto e, nel caso che l’addetto sia QD, sia anche fornita adeguata informativa della prestazione aggiuntiva effettuata..

La disapplicazione degli accordi precedenti al 31/1/2014 sugli avanzamenti di carriera a vario titolo, per effetto di interpretazioni normative discordanti tra azienda e sindacato, sarà approfondita in sede nazionale con la capogruppo. In quella sede sarà inoltre affrontato il tema della prestazione aggiuntiva dei QD, verso i quali, per effetto di un bizantinismo interpretativo, è stato perpetrato un vero e proprio esproprio. Riteniamo inaccettabile, infatti, che non si dia luogo ad alcuna erogazione anche quando l’eventuale passaggio di livello comporti incrementi economici inferiori all’importo della prestazione aggiuntiva. Ricordiamo che in Polis, dove esisteva il medesimo accordo (per la parte relativa ai meccanismi che danno luogo all’erogazioni), la eventuale differenza veniva riconosciuta e pagata.

Ci riserviamo comunque di esprimere un giudizio complessivo anche alla luce degli impegni su meccanismo di valutazione e formazione che l’azienda assumerĂ  con il verbale di riunione che a breve ci sarĂ  recapitato.

I recenti episodi di violenza nei confronti dei colleghi del front office, prontamente segnalati dalle RR.SS.AA. territoriali e dai livelli sindacali regionali dovrebbero far riflettere i nostri vertici: non è possibile che i lavoratori al contatto col pubblico debbano vivere la prestazione lavorativa con angoscia o come un luogo dove espiare inesistenti colpe. L’azienda ha il dovere di garantire a tutti condizioni di vivibilitĂ  e di sicurezza minime.

Non si possono effettuare risparmi sulla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Il sindacato non concederĂ  sconti a nessuno.

Roma, 18 luglio 2015

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