Banco Popolare: CRAL di Gruppo … questo sconosciuto

By: Ciclismo ItaliaCC BY 2.0

Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori (CRAL) di Gruppo. Il punto della situazione – Esiste ed ha giĂ  approvato un bilancio (2014), si rivolge a tutti i dipendenti del Gruppo, si propone di essere il riferimento unico per il tempo libero inglobando i CRAL delle “vecchie” banche.
In estrema sintesi potrebbe essere questo il profilo del CRAL del Banco Popolare ed è anche una buona idea da sostenere, razionale, logica e proiettata in una realtà in divenire che non giustifica scelte provinciali.
Peccato che una visione aziendalistica del tempo libero e delle attivitĂ  sociali, culturali, sportive, ricreative, di servizio e convenzioni… a favore dei dipendenti e delle famiglie, rischi di non cogliere l’universo positivo racchiuso in questi titoli e di intralciarne la stessa partenza effettiva.
Preoccupano i segnali di accentramento verticistico per il controllo di un organismo che dovrĂ  gestire una platea potenziale di 50-60.000 utenti, tra soci e famiglie, che necessariamente deve invece avere una articolazione efficace, con autonomie e responsabilitĂ  vicine al territorio. Analogamente di parte, risulta la non condivisa organizzazione degli eventi, affidata agli uffici del Banco, senza il contributo fattivo di chi per anni ha gestito eventi di questo tipo per i soci. La repentina sostituzione del Presidente, che da Novara si sposta a Verona…
Non si possono usare logiche di ricatto economico, di predominio nelle scelte, di fidelizzazione alle logiche aziendali, piĂą che al corpo aziendale, di rifiuto di confronto con le parti sociali, di precostituzione di maggioranze, ecc.

ART. 11. (ATTIVITA’ CULTURALI RICREATIVE E ASSISTENZIALI)
Le attivitĂ  culturali, ricreative ed assistenziali promosse nell’azienda sono gestite da organismi formati a maggioranza dai rappresentanti dei lavoratori.

Questo articolo dello Statuto dei Lavoratori, ancora non abrogato o modificato, è alla base della costituzione storica dei CRAL e ne certifica l’ambito sociale di appartenenza e rappresentanza.
La natura stessa dei CRAL deve vedere una forte condivisione delle parti interessate, con pari dignitĂ  e rispetto dei ruoli. L’interesse è comune di voler migliorare le possibilitĂ  di crescita del profilo sociale del corpo aziendale, teso a dare opportunitĂ  di recuperi salariali attraverso servizi e convenzioni agevolative, che permettano ai dipendenti ed alle loro famiglie di poter usufruire e partecipare, meglio e di piĂą, a svariate attivitĂ  sociali.

Per realizzare queste finalitĂ  occorre aprirsi al confronto, recepire in modo trasparente e democratico le esigenze delle persone, raccogliere e fare tesoro delle esperienze quasi centenarie esistenti nel Gruppo, riconoscere risorse di tempo e di strutture per operare, attribuire le giuste autonomie per operare vicino alle persone, secondo le specificitĂ  di quella parte del territorio.
Un diverso comportamento rende ardua la scelta di cambiare la via vecchia per la nuova. Occorre che sia chiaro cosa si lascia e cosa si trova, in modo da imboccare con slancio e convinzione questa nuova sfida, quando si dovrĂ  decidere lo scioglimento dei CRAL esistenti per convergere in quello di Gruppo. Il sindacato ne è convinto ed è disposto al confronto nell’interesse generale dei colleghi e del miglioramento del clima relazionale nel Gruppo, auspichiamo che anche il Banco ragioni in questa logica e abbandoni tentazioni di strumentalitĂ  che non giovano e portano solo a possibili ed inutili arroccamenti.

Faremo seguito con altri comunicati per illustrare i cambiamenti in atto e aggiornare le valutazioni sul merito degli argomenti trattati.

Verona, 14 settembre 2015
Fisac-CGIL Gruppo Banco Popolare

2015.09.14 FISAC CRAL di Gruppo Questo Sconosciuto

Back to top button